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Il blog di Venere
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sabato 05 aprile 2008 |
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Mi è capitato di navigare online e di trovare parecchi blog (uno potrebbe
essere questo http://blog.libero.it/bacia/4093063.html) dove vengono
contestati i modi di vestire di molte donne, e commenti piuttosto cattivi da
persone dello stesso sesso.
Premetto nel dire che personalmente porto sempre tacchi molto alti, tranne
quando vado in ferie e cammino molto (li mi concedo un 7 cm), e trovo abbastanza antiestetiche le scarpe da ginnastica se non abbinate ad una tuta sportiva, ma non mi sono mai permessa di criticare chiunque le porti al di fuori dell'ora di fitness.
Penso che ogni donna abbia comunque la libertà di scegliere il proprio modo di
essere senza dover essere attaccata sulle preferenze in fatto di abbigliamento, pettinatura e trucco.
Trovo che ognuna di noi abbia una peculiarità che le distingue da chiunque altra,e che comunque dovrebbe sfruttarre per piacere e soprattutto per piacersi, perchè la vanità è un fattore insito al genere umano.
Il tacco a spillo a parer mio valorizza le gambe femminili, mette in risalto una camminata sensuale senza essere per forza un'ostentazione della sessualità.
Per questo ribadisco che ogni donna possa avere la possibilità di abbigliarsi secondo le proprie necessità, senza doversi sentire attaccata ogni qualvolta da persone che non la pensano o non si vestono allo stesso modo.
E se qualcuno si sente bene ad andare al supermercato con la tutona, le scarpe basse e la sciarpona, ben venga, ma permettetemi di dire che io preferisco di gran lunga il tacco a spillo !
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giovedì 25 ottobre 2007 |
Aicel, l'associazione italiana del commercio elettronico, lancia un appello agli
operatori del commercio elettronico, ma soprattutto a coloro che abitualmente
fanno acquisti online.
Ecco l'appello.
Falsario a chi?
Di oggi l’ennesima notizia a discredito del commercio elettronico italiano.
Secondo un’indagine svolta dalla Confcommercio, il 30% delle merci
contraffatte
vendute nel nostro paese vengono offerte attraverso
Internet.
E’ sotto gli occhi di tutti come questo possa avvenire.
Mentre i negozi on-line vengono controllati, ci sono altri canali di vendita
completamente senza verifiche.
Canali dove chiunque può vendere riproduzioni, copie e falsi senza incorrere
in nessun tipo di sanzione.
Il tutto senza garanzie, senza tutele a discapito della sicurezza e della salute
degli acquirenti.
AICEL richiede
l’impegno attivo da parte di tutti -operatori e consumatori -
in quanto
la contraffazione non solo è un reato, ma anche un calcio nel sedere
alla cittadinanza onesta.
Se nella navigazione entrate in contatto con annunci o proposte
commerciali
di prodotti contraffatti scrivete senza esitazioni a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
La legalità è la norma, non l’eccezione.
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venerdì 27 luglio 2007 |
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E' da molto tempo che non scrivo nel blog, dovuto prettamente ad impegni lavorativi, ma oggi sono riuscita a ritagliarmi uno spazio temporale per parlarvi dei lubrificanti ed i coadiuvanti sessuali.
La prima categoria, ovvero i lubrificanti , sono appunto usati per la lubrificazione delle zone genitali, sia la vagina che l'ano, soprattutto per questo tipo di rapporti, visto che al contrario della vagina, l'ano non ha una lubrificazione spontanea.
Esistono diverse categorie di lubrificanti, i gel con base acquosa, i siliconi e gli oli. Questi ultimi di solito li sconsiglio, visto che tendono a seccarsi molto velocemente, e molte volte ho riscontrato tra i miei clienti problemi ad utilizzarli, perchè causa di pruriti ed irritazioni.
Per questo consiglio sempre i gel a base acquosa, che hanno la particolarità di essere ipoallergenici (pensate che la K-Y viene usata anche dai ginecologi), sono idrosolubili (si lavano facilmente con l'acqua), si possono usare con il preservativo, e soprattutto rimangono sempre bagnati evitando sempre stress inutili.
I siliconici, sono i lubrificanti di ultima generazione, si possono usare tranquillamente con il preservativo, non contengono oli, sono ipoallergenici, e, come i gel, mantengono inalterate le loro proprietà fino alla fine.
Per quanto riguarda i coadiuvanti , sono tutti quei prodotti che aiutano le persone nel rapporto, siano esse creme vasodilatanti, che prodotti ritardanti.
Le creme vasodilatanti aiutano sia l'uomo che la donna ad avere una maggiore irrorazione genitale, quindi anche una maggiore eccitazione, i ritardanti invece, servono ad evitare situazioni imbarazzanti magari legati a fattori di stress.
Tutti questi prodotti facilitano la vita sessuale, evitando magari imbarazzi per problemi meccanici.
Solitamente è possibile trovare questi prodotti in crema o spray.
Altri coadiuvanti sessuali possono essere gli oli da massaggio ed i profumi a base di ferormoni, anche quelli sicuramente aiutano ad accendere la passione nella coppia.
Spero comunque con questo breve scritto, di essere riuscita a chiarire alcuni dubbi e spero di riuscire a scrivere un pò più spesso, visto che siete in tanti a seguirmi.
Ciao a tutti!
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mercoledì 13 dicembre 2006 |
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Dopo un' incessante battage pubblicitario, con uno spot televisivo d'effetto, l'anello Play Vibrations della Durex è entrato a far parte prepotentemente nelle discussioni della gente al Bar, al supermercato, persino dal medico di famiglia! "Ma tu l'hai provato l'anello della pubblicità?" "Chissà come funziona...". E così abbiamo notato un accrescersi di richieste anche in negozio e come d'incanto sono apparsi un bel pò di rappresentanti (mai visti) pronti a propinarci la novità dell'anno (che di novità non si tratta visto che noi l'avevamo già trattato in passato, ma non della stessa ditta). Vabbè, proviamoli, ci siamo detti. E appena arrivati sono spariti dallo scaffale, come d'incanto! Ok riassortimento effettuato ad un rappresentante volante, et voilà, tutti pronti in fila per accaparrarsi questo strano aggeggio, stimolante delle fantasie più recondite. Ma come funziona?
L'arcano è subito svelato. E' un anello da indossare durante l'atto sessuale, con la parte vibrante rivolta verso il clitoride della gentil donzella, pronto a regalare 20 minuti di intenso piacere. L'anello infatti svolge un effetto ritardante nei confronti dell'uomo e accelerante nella donna.
Ed il piacere è assicurato!
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mercoledì 08 novembre 2006 |
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Prendo spunto per questo nuovo post, da un sondaggio fatto su un settimanale italiano, al quale sono profondamente legata da almeno 2 anni, proprio per gli approfondimenti trattati ed i servizi di moda che allietano la vista di una fashion addict come me!
L'indagine riguarda il rapporto di uomini e donne con la lingerie, quali sono i capi ed i colori preferiti, la biancheria più sexy, i tessuti che amano e quanto sono disposte a spendere le persone per un capo di biancheria intima. Da questo bellissimo sondaggio si evince che gli uomini e le donne hanno gusti differenti in fatto di moda intima, l'uomo predilige il sexy con pizzo e la donna il neutro bianco, per il capo più sexy l'uomo sceglie il perizoma e la donna il babydoll, il colore è il nero per entrambi, il tessuto che l'uomo preferisce è il raso mentre la donna ama il cotone, e mentre l'uomo è disposto a spendere anche 100 Euro per un capo intimo, la donna spende meno di 50 Euro. Su una cosa invece sono tutti d'accordo, la lingerie italiana è la migliore al mondo!
Diciamo che questo sondaggio rispecchia molto la realtà, soprattutto per la scelta del colore e dei capi. L'uomo di solito quando entra in negozio sceglie capi sexy, magari coordinati con reggicalze e calze da abbinare, mentre la donna immagina di entrare e trovarsi di fronte a capi aperti, maculati ed aggressivi. E quando vede l'assortimento in negozio rimane esterrefatta, proprio per il fatto che riesce a trovare capi sensuali che non sono spinti. E' proprio per questo che negli ultimi anni la clientela femminile si è arricchita, andando a colpire anche quelle donne che vogliono apparire un pò più disinibite senza spingersi oltre certi limiti. Poi mica tutti siamo uguali, e quindi la scelta di biancheria è ampia, dal coordinato aperto, alla guepiere bustino da portare anche di sera su un paio di jeans, al perizoma con filo di perle stimolante al body di pizzo da portare anche in ufficio sotto alla camicetta. Insomma i sexy shop si sono evoluti cercando di stare al passo con i tempi, proprio per riuscire a soddisfare una grossa fetta di clientela che stenterebbe ad entrare per paura dei giudizi della gente. Ma si sa che i giudizi di solito si basano perlopiù su teorie, supposizioni che non ti permettono di essere diplomatico nell'esprimere un commento, e quindi quelli che non hanno mai visitato un negozio come il nostro (pochi suppongono) credono che all'interno dilaghi la perversione.
Mi fa piacere che parecchi abbiano superato questo tipo di barriere culturali, permettendoci così di crescere assieme a loro e di poter riuscire a trovare capi che possano soddisfare appieno le loro esigenze. Penso inoltre che quando una donna indossa la lingerie con una vena di malizia anche se il fisico non è come quello delle supermodelle (ma esistono???), possa far girar la testa a qualsiasi uomo lei voglia!
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giovedì 12 ottobre 2006 |
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Arieccheme!!! Ebbene si, ho trovato un pò di tempo per scrivere sul blog, prendendo spunto da alcune situazioni successe in questi giorni. Come sempre di fronte ad alcune dichiarazioni, mi trovo a riflettere su delle cose un pò particolari, che mi fanno anche incazzare e credere che le persone siano sempre più false ed egoiste. Sono successi dei fatti particolari per i quali una mia amica è stata coinvolta in una serie di pettegolezzi da paese, additata per il suo modo di essere e di fare, condannata ad essere fonte di studio da persone che o per noia o per troppi problemi non riescono a farsi proprio i cazzi loro!
Questa situazione la conosco perfettamente, lavorando in questo negozio le persone si immaginano qualsiasi cose lasciandosi andare a considerazioni inopportune e soprattutto insensate, ma un carattere prettamente menefreghista mi permette di sopprassedere alle illazioni. Ma la gente non è tutta uguale, e questo fa si che alcune persone più fragili escano distrutte da questo girone di persecuzione, anche se hanno il diritto di fare quello che vogliono della loro vita, sempre e comunque nel limite della legalità. Il fatto che alcune persone scelgano di apportare un pò di vigore alla vita quotidiana (e consapevoli di farlo), non dovrebbe essere fonte di maldicenze da parte di persone che magari nel loro piccolo hanno problemi più grossi da affrontare o che magari cercano di avere una vita piccante passando intere nottate a trastullarsi di piacere il membro, attraverso la visione di dolci fanciulle che allietano la loro vita "perfetta", la famiglia integra, un lavoro dignitoso e mettiamoci pure anche la messa della domenica. Si certo perchè queste personcine sono a livello sociale delle persone invidiabili, integri, felici, ma nascondono nel loro animo questa voglia di guardare per poi commentare in maniera aspra e denigratoria chi con questo mestiere riesce a svuotargli il portafoglio!
E questo mi da un'idea di frustrazione e inquietudine in questa società dove l'apparire è più importante dell'essere. Brutta cosa l'invidia!
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venerdì 22 settembre 2006 |
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Esco da due giorni di Tour de Force (superato brillantemente senza uso di sostanze dopanti), interamente dedicati a fotografare la nuova collezione di Kiroo. Assieme a Federico abbiamo trovato una splendida location per le foto, e finalmente dopo 12 ore di duro lavoro il risultato è stato veramente sorprendente. A breve provvederò ad inserire alcune foto in una galleria dedicata, dove potrete ammirare la nostra modella in tutta la sua bellezza e sensualità.
Per il momento invece trascorro il mio tempo tra creme lenitive al mentolo che mi spalmo ogni 4 ore e pediluvi dai quali esco con i piedi palmati (come Patrick Duffy ne "L'uomo di atlantide"). Tra un ritaglio e l'altro, lavoro in negozio (seguo la clientela, gli ordini ai fornitori, il sito e dulcis in fundo anche un pò di contabilità non guasta!). Per completare del tutto l'opera, mi è venuta in mente un'idea stralunata, ma ne parlerò in futuro, che mi vedrà impegnata per una buona parte della settimana.
Comunque lavorare non mi dispiace, e quindi affronto il tutto in una determinata maniera e con buone dosi di caffeina!!!
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martedì 19 settembre 2006 |
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E' una domanda che mi viene posta spesso, per riuscire a chiarire questo dubbio amletico che attanaglia l'uomo, il maschio moderno. Lamentandosi del fatto che la loro donna è sempre stanca (per il lavoro, per i figli, per la cura domestica,...), questi uomini cercano di chiarirsi le idee rivolgendomi la fatidica domanda, nell'attesa di una risposta esauriente. Vedendo una donna che fa questo lavoro, immaginano una persona specializzata nel risolvere i problemi coniugali, evitando di affrontarli di persona. Io figli non ne ho, quindi gran parte del mio tempo non è rubata dall'attenzione che comunque bisogna prestargli, che immagino debba essere abbastanza impegnativa. Ho capito invece che gli uomini vorrebbero le loro donne un pò più abbandonate ai piaceri della carne, ma faticano a chiederlo ed a parlare, per una paura inconscia di essere fraintesi. Si sa che la moglie è la madre dei figli, e che per molti uomini non potrebbe essere mai troppo "troia". Eh no, lasciamolo fare alle altre, e non corrono così il rischio di compromettersi con la famiglia. E queste donne? Parlo anche con molte di loro e si lamentano sopprattutto del fatto di avere un uomo assente, che non le prende molto in considerazione, che non fa avance ardite, e che in questo modo si gioca il lato migliore del matrimonio. Un rapporto libero, di complicità, trasgressivo e meno, rende la vita quotidiana più allegra, con meno frustrazioni. Secondo me aiuta a vivere meglio. Quando all'interno di una coppia si ha un rapporto di fiducia, di complicità, credo si eviti di cercare qualcosa che ti faccia star meglio per un attimo, anche perchè quello che si riesce a creare in anni di conoscenza reciproca è difficile trovarlo in rapporti fugaci. E allora perchè voi uomini non aiutate le vostre donne ad apparire uniche nei vostri confronti, ad apprezzarle per quello che sono, a renderle complici nella vita sessuale, in modo da non cercare altrove quello che magari avete già a casa vostra. Provateci!
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mercoledì 30 agosto 2006 |
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Eccoci qua a parlare di questi oggetti tanto temuti, ma tanto desiderati dalla maggior parte delle donne! Il vibratore .
Solo poche ammettono di averlo comperato, altre prendono in considerazione l'idea di acquistarlo a breve ma la verità è che la maggioranza ne vorrebbe possedere uno. Negli ultimi tempi però ho visto svilupparsi una certa curiosità nei loro confronti proprio da parte della clientela femminile, e probabilmente anche il mercato ha odorato questa cosa, tanto che sono nate molte case produttrici di oggettistica sempre più innovativa sia dal punto di vista del materiale, che da quello relativo alla forma. E da donna questa cosa mi fa molto piacere, in quanto noto maggior apprezzamento dal pubblico femminile. Diciamoci la verità, quando un prodotto risulta morbido al tatto, piacevole alla vista e senza alcun odore, si è più invogliati ad usarlo, mentre fino a pochi anni fa il mercato era molto limitato nell'offerta. Il silicone sicuramente è stata un'ottima scoperta per questo tipo di oggetti, in quanto totalmente atossico e ipoallergenico (mentre il lattice ha delle controindicazioni in caso di allergia), è vellutato al tatto, totalmente inodore ed ha anche la capacità di adattarsi alla temperatura corporea (non come la plastica, Brrrr...).
Esistono altri materiali che si utilizzano per la costruzione dei vibratori, come il lattice (naturale, estratto dalle piante), la plastica (rigida ma economica), il latex (un pò più morbido della plastica).
Per quanto concerne invece la loro cura è bene lavarli prima e dopo l'utilizzo, per evitare infezioni batteriche, evitare di versare dell'acqua sul meccanismo che fa funzionare la vibrazione, ma soprattutto consiglio sempre di riportli in un sacchetto di cotone per evitare che si rovinino o assumino un colore o odore sgradevole.
Per quanto riguarda la scelta del modello e delle dimensioni invece, sta solo a voi optare per un oggetto nei confronti di un'altro.
Come sempre spero che questa rubrica vi sia piaciuta e...ai prossimi consigli.
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giovedì 10 agosto 2006 |
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Lo so che non scrivo spesso nel blog, ma mi piace farlo quando mi sento più ispirata. Non che non abbia materiale da proporvi, è che penso sempre di urtare la sensibilità delle persone che mi fanno visita nel negozio fisico. Chissà, forse mi faccio troppi scrupoli o non sono abbastanza cattiva ma man mano che passano gli anni (ebbene si ho appena festeggiato il mio ....esimo compleanno!) mi sento forse più propensa al sociale. Penso che in fondo, le persone di questo mondo che tuttavia se la cavano abbastanza bene con la quotidianità, abbiano però un alone di tristezza attorno a sè e, anche se di certo non sono una psicologa, mi sembrano sempre più pervase da un senso di solitudine. Si, "solitudine", una parola che fa così paura sopra i 70 anni ma che si ritrova anche quando abbiamo persone vicino a noi. Non so, magari queste sono solo riflessioni dettate dal caldo o da questo tempo instabile che mi sta sfiancando, ma le persone che vedo ogni giorno mi sembrano sempre più sole. Anche il fatto di non essere liberi dal punto di vista sessuale, di non riuscire a confrontarsi col partner, di non esaudire i propri bisogni, tutte queste situazioni della modernità, portano forse il singolo ad estraniarsi ed a vivere una vita parallela, tanto da illudersi che tutto possa andare meglio. E questa condizione, in questo particolare frangente fa parecchio paura, perchè si tende ad isolarsi, ad avere paura di chiedere. Capita che in negozio entrino persone bisognose di esprimere le loro tendenze sessuali solo perchè avrebbero paura ad accennarle alle persone più vicine, al partner, alla famiglia, agli amici. E' una situazione allarmante , se si pensa che viviamo in un epoca dove i costumi sessuali vengono spesso sbandierati anche dai vari comportamenti adottati in pubblico, ma nell'intimità è tutto molto diverso. Ogni individuo ha dei bisogni specifici e sarebbe il caso di soddisfarli, chiedendo, analizzando, ponderando ogni singolo desiderio, per poter vivere felicemente la propria vita e soprattutto una sessualità meno repressa.
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venerdì 07 luglio 2006 |
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Non ho studiato la bellezza di 5 anni per ottenere un diploma di maturità, iscrivermi al REC, aprire finalmente un'attività tutta mia e poi finire a fare la donna delle pulizie! Non che non rispetti questa categoria di lavoratori, sia ben chiaro, ma almeno decidere dove e quando pulire dovrebbe essere una mia scelta. E invece no, da un pò di anni mi ritrovo a far fronte a delle situazioni decisamente imbarazzanti e così in negozio mi sono armata di pennarello e foglio di carta ed ho deciso di dichiarare guerra con questo proclama: " VI RICORDIAMO CHE SE SIETE PRESI DA UN IMPULSO IRREFRENABILE, POTRETE FARVI TRANQUILLAMENTE LE PIPPE A CASA VOSTRA, SENZA INSOZZARE IL NEGOZIO! ". Credo comunque che almeno in questa cittadina girino ancora degli analfabeti (o forse non sanno cosa sia un impulso irrefrenabile), perchè non è servito a niente. Probabilmente dovrò installare un segnale di divieto (tipo quelli stradali) dove disengnerò un bel pugno con l'attrezzo in mano oscurato da una barra rossa obliqua! Nemmeno il fatto di aver installato un enorme specchio (tipo quelli che si trovano agli incroci pericolosi), costantemente monitorato in caso di ritardi nel scegliere i Dvd preferiti, ha fatto desistere questi caproni dal lasciare le loro secrezioni in ogni pertugio inacessibile alla vista del terzo occhio. Ma lasciatemi dire che almeno la soddisfazione di poter usare alcuni acuti tipo Maria Callas all'evidente infrazione di qualche maschione imbranato è stata notevole!Anche se probabilmente il loro cervello è così micro che hanno avuto la faccia di ripresentarsi in negozio ma, trovandosi davanti la controfigura della signorina Rottenmaier, quella che tutti hanno "adorato" nei film di Heidi, sono fuggiti letteralmente a gambe levate rischiando seriamente di mettermi in condizione di inseguirli e di rompermi le mie splendide scarpe tacco 10!
Maschio latino dove sei? Che delusione!
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